A Cuneo per Scrittorincittà

A Cuneo per Scrittorincittà

Due giorni e mezzo a Cuneo per un intervento all’edizione 2015 di  Scrittorincittà. Una bellissima esperienza in una bellissima città. Non ero mai stata in questa località piemontese e me ne sono innamorata. Perdutamente, per giunta. Ci tornerò, e spero anche presto.

L’occasione, il festival Scrittorincittà,  mi ha permesso di ritrovare tanti amici. Un po’ una rimpatriata di quelle che accadono ogni anno a Bologna per la Fiera del libro per ragazzi, con in più la delizia della scoperta di Cuneo (che per me, fino a pochi giorni fa, significava solo cunesi al rhum e castagne). C’erano la Barbara di Andersen, Andrea Valente e Matteo Corradini che sono le eminenze grigie del festival, PEF (proprio lui!), Gek Tessaro che ha fatto due magnifici spettacoli…Ok, se vi interessa  sapere chi c’era andate a dare un’occhiata al sito del festival: vedrete  che ben di Dio di scrittori e illustratori sono passati di lì, perchè se devo continuare io qui vien fuori un elenco che sembra la guida del telefono di Milano.

E’ stata anche l’occasione per conoscere persone simpatiche e fenomenali nel proprio lavoro come Silvia Bonanni, che mi ha affidato la sua ultima creatura: un originale libro “attivo” sul Natale per i più piccoli. Lo porterò nel mio pezzo sulle strenne natalizie per il Tirreno.

Ieri l’altro , cioè domenica pomeriggio, nell’ambito, appunto, del programma di Scrittorincittà   ho chiacchierato di insalate e di InsalataMente con Elio Parola al Baladin Cafè, che è un locale finestratissimo in un bel parco della città. In pratica, pur essendo all’interno si ha la sensazione, piacevolissima, di essere accomodati all’esterno. Il che, in giorni di foliage autunnale, è uno spettacolo emozionante.

Dunque, dicevo, ho chiacchierato di insalate e del blog con il patron del locale, davanti a un folto pubblico prevalentemente femminile. Si è parlato del mio percorso per arrivare al blog, del mio lavoro tra ricette e ricerca sulla cultura dell’insalata (o l’insalata nella cultura, a seconda delle situazioni), del mio amore smodato per verdura e frutta, del mio rapporto con i  lettori del blog, eccetera eccetera. Poi, sorpresa! Il mio intervistatore  ha organizzato la preparazione live di un’insalata per tutti i presenti. I suoi collaboratori hanno portato in sala ciotole con cinquanta-dico cinquanta- ingredienti differenti, pronti all’uso. Dalla rucola ai semi di senape.  A me il compito di utilizzare quello che era necessario per preparare un’insalata da dedicare al Baladin cafè e a Scrittorincittà.  Lo chef del locale, su mia indicazione,  versava gli ingredienti in un cesto in plastica da bucato,  assurto al nobile ruolo di insalatiera, e così si è fatta l’insalata, che poi il pubblico ha assaggiato e apprezzato, visto che c’è stata più di una richiesta di bis. Ci siamo divertiti tutti, e l’incontro è finito in grande allegria. Più una festa tra amici che una conferenza.

Dulcis in fundo, per la gioia dell’editore Tecniche Nuove  che lo ha pubblicato, i ragazzi della libreria del festival hanno venduto anche tutte le copie del mio libro  su insalate e condimenti disponibili in sala. Il firmacopie è stato interminabile…

 

 

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