Vedo gente, faccio cose…

Vedo gente, faccio cose…

E, niente. Un sito andrebbe tenuto aggiornato. Sono la prima a predicarlo a chi mi chiede consigli  per l’attività di comunicazione. Ma poi sono la prima a non farlo. Troppe cose sempre da fare per riuscire a dedicarmi a me stessa e al mio blog.  Oggi però, primo maggio e giornata strapiovosa, mi sono imposta di aggiungere qualcosa a queste pagine rimaste troppo a lungo dimenticate. Come passano le mie giornate? Ci sono articoli da scrivere, tanti e belli per diversi giornali.  Come questi per l’amato Tirreno, il quotidiano che non manco mai di leggere, in qualsiasi parte del mondo mi trovi.     Ci sono ricette da scrivere e foto da scattare  per i miei libri  (tre i titoli su cui sto lavorando, per ora top secret). Ci sono montagne di meravigliosi libri da ragazzi da leggere per scriverne le recensioni.   Ci sono i blog da aggiornare: www.insalataMente.com e www.schiscetta.net sono come i bambini piccoli, richiedono attenzione e impegno in ogni momeno, altrimenti, ciao.   Ci sono i ricettari e gli altri lavori da fare per le aziende che mi chiedono aiuto (o che lo chiedono all’insalatologa Alice nel Paese delle insalate).   Ci sono persone da incontrare, eventi cui partecipare e storie da ascoltare. Ogni tanto c’è anche la scrivania che non ne può più e va rimessa in ordine. Insomma, non è mai finita.  Ci sono sempre mille cose da fare. E il tempo per aggiornare queste pagine mi sfugge come l’acqua tra le dita....
A Cuneo per Scrittorincittà

A Cuneo per Scrittorincittà

Due giorni e mezzo a Cuneo per un intervento all’edizione 2015 di  Scrittorincittà. Una bellissima esperienza in una bellissima città. Non ero mai stata in questa località piemontese e me ne sono innamorata. Perdutamente, per giunta. Ci tornerò, e spero anche presto. L’occasione, il festival Scrittorincittà,  mi ha permesso di ritrovare tanti amici. Un po’ una rimpatriata di quelle che accadono ogni anno a Bologna per la Fiera del libro per ragazzi, con in più la delizia della scoperta di Cuneo (che per me, fino a pochi giorni fa, significava solo cunesi al rhum e castagne). C’erano la Barbara di Andersen, Andrea Valente e Matteo Corradini che sono le eminenze grigie del festival, PEF (proprio lui!), Gek Tessaro che ha fatto due magnifici spettacoli…Ok, se vi interessa  sapere chi c’era andate a dare un’occhiata al sito del festival: vedrete  che ben di Dio di scrittori e illustratori sono passati di lì, perchè se devo continuare io qui vien fuori un elenco che sembra la guida del telefono di Milano. E’ stata anche l’occasione per conoscere persone simpatiche e fenomenali nel proprio lavoro come Silvia Bonanni, che mi ha affidato la sua ultima creatura: un originale libro “attivo” sul Natale per i più piccoli. Lo porterò nel mio pezzo sulle strenne natalizie per il Tirreno. Ieri l’altro , cioè domenica pomeriggio, nell’ambito, appunto, del programma di Scrittorincittà   ho chiacchierato di insalate e di InsalataMente con Elio Parola al Baladin Cafè, che è un locale finestratissimo in un bel parco della città. In pratica, pur essendo all’interno si ha la sensazione, piacevolissima, di essere accomodati all’esterno. Il che, in giorni di...
Estate, amatissima estate

Estate, amatissima estate

Sono felice. Di più, felicissima. Perchè è estate, la mia stagione, con il sole che splende sin da quando apro le persiane, il caldo, le cicale, le pesche noci, i pranzi leggeri e veloci, i bagni in piscina, il riposo pomeridiano in penombra, e i mercati pieni di di frutta e verdura che raccontano quanto meravigliosa e variegata è la natura. È il momento dello splendore dei miei agrumi,  delle mie piante aromatiche, quelle che annuso fino a inebriarmene alla sera mentre annaffio il giardino, quando, raggiunte dal getto d’acqua, rilasciano all’aria l’aroma che hanno tenuto per sè nelle ore del solleone. Estate, è il momento del mio orto. Il momento in cui quel pezzo di terreno  terrazzato si trasforma nel mio Paese di Bengodi, con i suoi frutti offerti fino  a riempire le mie ceste. È il tempo dei pomodori, dei miei pomodori, quelli che ho sognato dal momento dell’acquisto delle piantine e dei semi. Sempre di più sono pomodori antichi, quest’anno 35 varietà diverse. Una collezione più che una risorsa per la tavola. Mi piace vederli crescere, da fiorellini trasformarsi in pomi lucenti da rigirarmi tra le mani. A giorni potrò raccogliere i primi pomodori ananas neri. Non vedo l’ora di poterne tagliare uno e godermi le sue screziature. Che bella l’estate, che meraviglia...
Dedica, anzi dedicatio

Dedica, anzi dedicatio

    Ah ah ah, sto ancora ridendo da stamattina.  Che simpatici gli amici dell’Editrice Il Castoro! La vedete la dedica nella foto? Beh, questa proprio mi mancava nella collezione di dediche di autori. La dedica in latino, intendo. Ma adesso, con la traduzione nella lingua di Tacito  del Diario di una Schiappa di Jeff Kinney anche questa falla è stata tappata. Monsignor Daniel Gallagher, il latinista del  Vaticano che ha tradotto le avventure di Greg, pardon, Gregorius, ha regalato anche a me una delle dediche che sta vergando sulle copie  del Commentarii de Inepto Puero (a proposito, sapete una cosa? Questo “Inepto Puero” sta cominciando a piacermi più dell’originale Schiappa, signori Castori…parliamone!). L’occasione odierna era la manifestazione Mare di libri, il festival riminese dedicato ai ragazzi che leggono,  io sono in Versilia ma  i diligenti Castori twittavano cosa stava succedendo lì, ovvero la coda per il firmacopie di Monsignor Gallagher. Mi è sembrato giusto manifestare, via Twitter, si intende, il mio disappunto per non aver avuto  dedicata e autografata la mia copia del libro, quella che ora è sullo scaffale alle mie spalle, insieme a tutta la saga di Greg. Scherzavo,ovviamente. Ma no, i Castori mi hanno preso sul serio et,  voilà, dopo pochi minuti sul mio account Twitter si accende l’icona delle notifiche. Vado a gudare un’occhiata e che ci trovo? La dedica, anzi la dedicatione di Msgr. Gallagher alla sottoscritta, vergata su un foglio di un bloc notes. Che avreste fatto voi? Io ho Twittato subito un Wooow! (Stupor!). Spero di averci preso, Mons.Gallagher, il mio latino è molto, ma molto arrugginito....
Spirito Country

Spirito Country

Non è stato facile, ma alla fine ci sono riuscita. A trovare, intendo,  in questa parte della Versilia una copia del numero di aprile di  Case & Country su cui ha debuttato, con il restyling della rivista, la mia  nuova rubrica Spirito country. Mi ha acchiappato subito la proposta di fiutare i trend country in giro per l’Italia e non solo. In fondo questa è la vita che mi sono scelta da qualche anno a questa parte, meno vita cittadina e più vita in campagna. Meno prime, vernissage ed eventi metropolitani e più shopping nei negozi di agraria e nei mercati contadini. Più letture appassionate di Landlust e suoi cloni e meno Elle e Vogue.  Gli anni milanesi, quelli del mostrare anzichè essere  appartengono a un’altra era geologica, per quanto mi riguarda. Ho dedicato il primo appuntamento con i lettori ai semi. O meglio, a quell’idea che sta prendendo piede in mezza Europa di regalare semi “personalizzati” nelle più svariate occasioni. Basta cioccolatini e mazzi di fiori presi al chiosco sotto casa all’ultimo momento:  il regalo più trendy del momento sono le bustine che promettono un futuro in verde o a fiori. Prendete la rivista (che è diventata molto bella, mi piace tantissimo il formato) e leggetemi. Troverete divagazioni e informazioni pratiche, squisitamente...
Il mio nuovo blog

Il mio nuovo blog

È nato. Il mio nuovo blog, si intende. Dopo le felici esperienze di InsalataMente (a proposito, a breve partirà il lavoro per un nuovo libro) e di Schiscetta! (nuovo libro scritto a quattro mani con Lella Niccoli tra un mesetto in libreria) ecco La zuppiera felice dedicato a zuppe, minestre e vellutate. Anche questa volta il tema è il cibo, trattato con un approccio non da food blogger ma da cultrice del mondo dell’argomento. Quindi ricette sì, ma anche notizie, curiosità, storia e storie di questo tipo piatto. Non mi tratterrò, ovviamente, dal perlustrare gli scaffali di librerie e biblioteche alla ricerca di tutte le pagine brodose. Il che non vuol dire noiose (non “una zuppa di libro”) ma libri che in qualche modo sfiorano tutto quanto  viene mangiato con il cucchiaio da minestra in mano. Il primo che ho intercettato (ma è stato facile dato il mio lavoro di recensioni di libri per ragazzi) è un bellissimo albo illustrato pubblicato qualche anno fa da Babalibri, che non mi è mai uscito di testa. Ovviamente ci sarà spazio per film, opere d’arte, fotografia, pubblicità…insomma, la cultura della minestra da cucchiaio . A proposito di questo, ho scoperto che la definizione precisa della categoria dei piatti come zuppe, creme, brodi, eccetera è proprio questa: minestre da cucchiaio. Giuro che non mi è mai capitato di trovare un menu di ristorante che la riportasse così. Un blog, vedete, serve anche a scoprire nuovi mondi. Bene, ora che vi ho raccontato il nuovo progetto che mi occupa (caso mai avessi avuto un po’ di tempo libero), vi invito ad andare a dare...
jeanne
Benvenuti nel mio sito internet, dedicato a chi desidera conoscermi e scoprire il mio mondo fatto di parole, immagini e sogni.

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